Brividi

Due stragi presso 2 sinagoghe ad Istanbul. ( anno 2003 )
Come in Europa per decenni, per secoli.
Il senso di accerchiamento, di rischio di scomparsa come singole persone, come famiglie, come popolo e cultura si rinnova nelle vittime e nei familiari delle vittime.
La sensazione di essere braccate e vulnerabili
ai colpi di qualunque meschino cerchi un bersaglio facile perchè minoritario.
La paura di dover ricorrere sempre alla fuga
verso altrove o al suicidio per evitare una morte peggiore.
La paura di essere isolati anche nel dolore.
Una paura creata da governanti europei
laici e religiosi (re, imperatori, vescovi e papi, presidenti e semplici bande di assassini assoldate dai predetti capi di stato).
La violenza di branco contro la minoranza
nella presunzione della minor gravità del reato, della minore reazione collettiva.
Anche quando sembra che il silenzio intorno
sia finito e l'accerchiamento spezzato
ecco che i mezzi di informazione fanno
di nuovo la differenza fra i morti.
Mercenari italiani mandati ad occupare militarmente l'Iraq al seguito delle truppe
terroriste USA pianti farsescamente
24 ore su 24 mentre le morti di persone ebree
ad Istanbul per due stragi fini a se stesse
svaniscono dagli schermi dopo l'annuncio.
Responsabili fascisti del tentato genocidio degli ebrei mentre cancellano quei morti
dalla televisione vanno a dare sostegno
al serial killer Ariel Sharon affinche gli ebrei siano sempre identificati totalmente
e a torto con i governanti di Israele
colpevoli di altre stragi, torture, persecuzioni ai danni dei palestinesi e dei libanesi.
Israele rischia di diventare l'ultimo ghetto
creato dagli europei per circoscrivere le aree abitate dagli ebrei
e colpire piu facilmente questi ultimi
sfruttando anche la vecchia politica del divide et impera ai danni degli arabi.
Eppure una parte degli ebrei oggi per sfuggire
alla sensazione dei braccati e trovarsi in quella dei più forti
rischia di cadere nella trappola dei nemici di sempre.
Rischia di vedere come anti-ebrei quelli che condannano il serial killer Ariel Sharon,
rappresentante di un ipotetico ebreo non più costretto ad essere vittima,
invece di vedere in Ariel Sharon e nei suoi ipocriti sostenitori
gli artefici della crisi culturale, economica e sociale di Israele.
La militarizzazione del paese ha un costo sempre più elevato
e insopportabile per gli stessi ebrei di Israele.

Essere privati dell'acqua, deviata; della terra, recintata ed espropriata;
degli animali (avvelenati);
del lavoro,
della libertà di partorire (morte al check-point per eccesso di attesa),
di circolare, di andare a scuola.
Ogni giorno i brividi davanti al posto di blocco israeliano
sapendo di poter sparire in un carcere segreto
o essere uccisi sul posto o subire 'moderate pressioni fisiche' ("tortura").
La sensazione che i governi che contano nel mondo
siano indifferenti o contrari al riconoscimento dei propri diritti.
Che i popoli arabi pur sensibili siano
sottoposti ad uguale feroce repressione
da parte dei rispettivi governi
quando osano manifestare la loro solidarietˆ ai palestinesi.

Kurdi.
Oltre 35 milioni di abitanti di una regione di montagna dove nascono due fiumi
importanti per la regione, da dove scende molta dell'acqua che serve alla regione
e dove si trovano ingenti giacimenti di petrolio.
Morire di bombardamenti chimici,
di torture, di rapimenti, di cancellazione
della propria identità nel mare fra le coste
turche e quelle italiane.
Cancellati dalle agende politiche e venduti
di volta in volta.
Nel Kurdistan le comunità ebraiche hanno sempre potuto vivere in pace.

Cancellati nella biblioteca di Baghdad
manoscritti antichissimi e irripetibili.
Forse anche le tracce degli scambi culturali
fra le comunità ebraiche e quelle irachene,
che hanno portato nel tempo ad importanti
sviluppi in ogni campo.
Pestimonianze pericolose per gli amanti dei
ghetti, della superiorità della razza ariana
o anglosassone, o "occidentale" e "cristiana"
(la ossessione papale per l'inserimento delle radici cristiane nella nuova costituzione europea).

Brividi per chiunque non sopporti i ghetti
e l' ideologia nazifascista (o leghista)
e crociata che continua a volerne !!!

LA MEMORIA DI TUTTA LA STORIA senza frontiere
E' OBBLIGATORIA

Marco Sbandi

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