Coccodrilli C'era una volta "un posto al sole", propaganda coloniale per assegnare nuove terre ai contadini italiani, come se queste in terra d'Africa, fossero disabitate o popolate solo da animali, oppure abitate da gente da civilizzare. L'impresa finì male per gli italiani ma ancora peggio per le popolazioni locali colpite da stragi e persecuzioni. Venne poi il patetico e improponibile "imperativo categorico" fascista del "vincere e vinceremo". Di nuovo stragi di libici, etiopici ed eritrei, di nuovo italiani mandati all'estero a colonizzare genti e occupare terre. Anche la seconda campagna è finita male per la giusta resistenza delle popolazioni colonizzate e del popolo italiano. Vennero poi altre "operazioni di polizia", con carabinieri mandati al posto dei soldati per fingere che non di guerra coloniale si tratta ma di semplice lotta alla criminalità. Ma la funzione di quei carabinieri in Iraq non era altro che quella di comparse al seguito della armata coloniale d'occupazione USA. I parlamentari italiani che hanno votato per mandarli a morire lo sapevano bene ma raccontavano la favola del solito "imperativo categorico" della civilizzazione della gente irachena "ignara della democrazia". Quando li hanno accompagnati con lacrime di coccodrillo alla partenza sapevano di mandarli a morire per servire gli interessi delle lobby USA e lo sanno anche oggi. Anche il presidente della repubblica italiana continua a mentire agli italiani sul ruolo evidente dei carabinieri in Iraq. Le forze armate italiane hanno contribuito al massacro della popolazione irachena e alla distruzione dell'Iraq nel corso della prima (e mai terminata) guerra del golfo, e dei lunghi anni di embargo, che hanno provocato oltre 500.000 morti, per cui sono nemiche del popolo iracheno. Per gli iracheni e i carabinieri italiani morti, e le loro famiglie, cosi come per i giornalisti uccisi da militari USA, la verità è fin troppo evidente. Se i parlamentari italiani del Polo e dell'ULivo che in vario modo hanno votato per mandare a morire i carabinieri in Iraq avessero un minimo di coscienza dovrebbero scegliere se : - fare harakiri - versare diversi mesi di stipendio per ognuna delle famiglie colpite dalla morte di un congiunto in Iraq. Dopo aver tanto decantato "il modello giapponese" per il servilismo dei dipendenti nei confronti dei padroni, sarebbe coerenza fare "harakiri". Sarebbe tuttavia più utile la seconda scelta e forse più dolorosa per gente senza scrupoli e profondamente fascista come quella che votando in parlamento per la spedizione si è resa colpevole della morte atroce di 14 cittadini, inevitabilmente bersagli della Resistenza irachena.