Italia in saldo

Poco prima che il secondo governo Prodi cadesse in parlamento
la Nestlé , azienda multinazionale nel settore alimentare
annunciava la cessione della Buitoni,
nota azienda italiana acquistata più di venti anni prima.
Semplice coincidenza temporale o messaggio al privatizzatore :
< abbiamo gradito, adesso non ci serve più > ?
A cosa e a chi servono le privatizzazioni ?

Le ricette del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale
per risanare le economie nazionali sono sempre le stesse :
privatizzare e ridurre l' intervento dello stato.
Queste ricette hanno portato ovunque alle stesse conseguenze :
peggioramento o scomparsa dei servizi di pubblica utilità
a vantaggio dell' interesse di poche aziende leader,
spesso vicine ai governi che hanno privatizzato i settori pubblici.
Una altra conseguenza delle privatizzazioni
è la dipendenza della stessa politica da interessi privati
anche in settori strategici per il paese.
I settori in cui le privatizzazioni hanno conseguenze più pesanti
sono ovviamente :
- sanità ,
- istruzione e cultura,
- fornitura di beni quali acqua, luce, gas
- trasporti di massa
- esazione delle tasse
Le privatizzazioni, sia esplicitamente operate
sia attraverso la trasformazione in aziende con scopo di lucro
della amministrazione di servizi pubblici
hanno sempre come effetto sui cittadini
l' aumento del costo del servizio
e la molitiplicazione e confusione delle responsabilità
sulla efficienza e qualità del servizio fornito.
Il cittadino diventa un cliente e non più un utente
e su di esso vengono scaricate spese e costi della divisione degli utilli.
I costi aumentano per il cittadino anche perché
viene a saltare qualsiasi intervento di pianificazione pubblica
e spesso un sistema nazionale di assistenza ed erogazione
viene frammentato in una miriade di sistemi locali in competizione tra loro
ma in funzione dello interesse delle aziende private.
Così aumentano i costi
- della assistenza sanitaria
- della istruzione pubblica
- della fornitura di acqua, luce, gas, telefonia
Le privatizzazioni in Italia riguardano ormai tutti i settori strategici.
La prima fase massiccia avvenne sotto il governo Dc
con la gestione del prof Prodi
e riiguardò sia il settore agroalimentare che industriale.
Una seconda fase di privatizzazione massiccia à
si sta completando in questi anni
nel settore dei trasporti pubblici e della sicurezza.
In particolare in questo ultimo settore, chiave per Berlusconi
è fin troppo facile immaginare
cosa potrebbe succedere se le carceri fossero gestite da ditte private
e da guardie giurate di qualche agenzia invece che dallo stato.
Sia il trasporto ferroviario che aereo sono stati amministrati in modo fallimentare
fino ad arrivare allo obiettivo della privatizzazione tramite smembramento.
Ma le privatizzazioni passano anche attraverso forme meno evidenti.
Per esempio alcuni servizi passano dalla gestione pubblica
alla gestione privata tramite appalto o subappalto.
In questo modo i costi di quei servizi aumentano
a carico delle casse pubbliche,
ovvero delle tasche dei cittadini,
ed in particolare di quelli il cui reddito è noto
ovvero i lavoratori dipendenti.
Ma non è solo un problema di costi economici.
La privatizzazione diretta e strisciante
riduce anche le garanzie e i diritti di chi lavora
ponendo il lavoratore o la lavoratrice
alle dipendenze di ditte con pochi dipendenti
escluse dalle garanzie dello statuto dei lavoratori.
La invenzione dell lavoro interinale o in affitto
è funzionale a questa riduzione delle garanzie e dei diritti
non aumenta i posti di lavoro, ma li rende precari .
Diritti e garanzie sul lavoro per le persone che lavorano si riducono
ma si riducono anche le garanzie ed i diritti di tutti gli utenti
che hanno maggiori difficoltà a rivalersi contro chi amministra.
Non a caso il governo Berlusconi ha bocciato la class - action
che permetterebbe ai cittadini di rivalersi in gruppo
contro cattivi amministratori e ditte.
Non a caso i governi Berlusconi preferiscono puntare sulle assicurazioni
nelle quali hanno anche interessi privati,
già coinvolte pesantemente nella crisi degli USA
invece che sulla efficienza dei servizi pubblici.
Tornando alla nota iniziale
la privatizzazione dei settori di interesse pubblico
pone gli interessi pubblici nazionali al servizio di interessi privati
che spesso sono legati ad interessi esteri
In pratica la assistenza sanitaria come i trasporti pubblici
rischiano di essere gestiti nello interesse di aziende straniere
che già controllano servizi simili in molti altri paesi
a discapito del rispetto dei più elementari diritti umani
quali quello alla salute e quindi allo accesso a fonti di acqua,
allo accesso alla istruzione, al lavoro e alla casa.
Un paese i cui settori di interesse pubblico
sono amministrati da aziende private
ha di fatto una indipendenza solo formale.
L' Italia è realmente uno stato indipendente ?

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