Esaminando la storiografia araba, ebraica e italiana (non ebraica) una differenza profonda balza alla mente e direi agli occhi la citazione costante dei meriti arabi nella storia ebraica e quella dei meriti ebraici nella storia araba mentre la storiografia italiana, prevalentemente di matrica cattolica, cancella e riduce e nasconde la storia della civiltà araba ed i contributi positivi e determinanti dati da essa allo sviluppo degli studi umanitari e scientifici in europa , la storia della civiltà ebraica con i suoi contributi positivi e determinanti dati sia alla civiltà araba che europea , lo sterminio pianificato condotto dai cristiani e dai cattolici contro gli ebrei dalla prima persecuzione dello impero romano d' oriente ai massacri di ebrei perpretrati in Spagna prima della Inquisizione (nel 1398) durante la Inquisizione (1400 - 1821 circa) e dopo la Inquisizione con ulteriori espulsioni e soprattutto con il nazifascismo . Dallo studio delle fonti arabe ed ebraiche emerge soprattutto il ruolo positivo svolto dalla società marocchina società nella quale gli ebrei hanno potuto inserirsi e vivere in pace per oltre 2000 anni prima di decidere di emigrare verso Israele . Va anche sottolineato come arabi ed ebrei concordino nel ritenere che il periodo di maggiore splendore della cultura ebraica sia quello del primo califfato abbaside di Spagna , califfato costruito non a caso con il contributo determinante di marocchini . La importanza degli intellettuali ebrei nella Spagna governata dagli arabi è ricordata indifferentemente nella storiografia araba ed ebraica , ma scompare nella storiografia di stampo cristiano per la quale lo straordinario livello culturale raggiunto in quel periodo viene cancellato così come lo sterminio e la espulsione degli ebrei sull' altare della Reconquista, ovvero dello sciagurato ritorno dei cristiani al potere . Che sia sciagurato lo mostra la decadenza costante della società spagnola ed il ruolo sempre più opaco della sua cultura nel mondo Lo sterminio e la espulsione degli ebrei da tutti i regni legati alla corona spagnola provoca crisi economiche e culturali in questi stessi paesi . Oggi il governo USA diretto da una élite cristiana fanatica e ignorante tiene in ostaggio ebrei ed arabi alimentando costantemente lo scontro fra i due . Il colpo di stato interno attuato dalla destra USA l' 11 settembre ed attribuito ad una fantomatica organizzazione musulmana il cui presunto leader è libero e di casa nei centri di informazione , così come le stragi perpetrate in tutta europa ed in 2 paesi dove le comunità ebraiche vivono da migliaia di anni o da secoli in pace quali il Marocco e la Turchia, devono far pensare alla politica del "divide et impera" condotta dalla destra cristiana USA contro ebrei, arabi, kurdi, persiani ed europei . L' apparente protettorato USA su Israele è simile alla politica condotta dai re Joao II e Manuel I in Portogallo nei confronti degli ebrei : alcuni personaggi estremamente colti venivano tenuti a corte per sfruttarne le conoscenze mentre la maggioranza veniva esposta ad ogni sorta di persecuzione e a stragi La comunità ebraica portoghese fu infine depredata del 90 ed oltre per cento dei suoi beni requisiti dalla Inquisizione , costretta ad emigrare a sue spese e rischio della vita cancellata nei roghi della Inquisizione per generazioni colpendola anche in India e in Brasile . Gli ebrei portoghesi e spagnoli che riuscirono ad emigrare fecero spesso la fortuna dei paesi che li accolsero. Il sultano turco che li accolse con onore sottolineò esplicitamente questa differenza e la diaspora ebrea in Turchia poté continuare a vivere pressocché tranquillamente fino all' arrivo dei nazisti in Grecia e degli europei in Medio Oriente . La memoria deve essere conservata non solo nei confronti delle stragi subite ma anche nei confronti dei casi di pacifica e costruttiva convivenza. Il terrorismo islamico, la guerra di civiltà, il ricatto di estinzione ad Israele sono tutte armi della propaganda della destra cristiana USA per impedire che i popoli del medio oriente , ebrei, arabi, persiani, turchi, curdi, drusi, etc , riescano a stabilire collaborazioni utili ad uno sfruttamento delle ingenti risorse a vantaggio dei popoli stessi e non di élite dipendenti dal governo USA . La trasformazione di Israele in un bunker isolato e superarmato è la più grave minaccia alla esistenza degli ebrei Fonti bibliografiche : "Juifs parmi les Berberes" ed Musée d' Art et Histoire du Judaisme de Paris "Il était une fois les Juifs au Maroc" par Armand Levy ed. L' Harmattan "Juifs d' Iran" ed Musée d' Art et Histoire du Judaisme de Paris "Sepharades de Turquie en Israel" par Emmanuelle Simon ed. L' Harmattan "I pozzi di Betlemme" di Giabra Ibrahim Giabra , edizioni Jouvence "Ebrei e arabi nella storia" di Shlomo Goitein , edizioni Jouvence "Juifs du Yemen" ed Musée d' Art et Histoire du Judaisme de Paris "Les Juifs d' Espagne / Histoire d' une diaspora 1492 - 1992" ouvrage directe par Henry Mechoulan , editions Liana Levi "Histoire du ghetto de Venise" par Riccardo Calimani , editions Denoël "La medecine au temps des Califes" editions Institut du Monde Arabe de Paris "Les Andalousies de Damas à Cordue" editions Institut du Monde Arabe de Paris Israele/Palestina e dintorni