Nei manifesti del PD ,
quando raramente appare una parola di senso compiuto
o una priorità concreta,
si può leggere la parola " impresa " .
Dai tempi del cosiddetto " patto tra produttori "
che sanciva la rinuncia dei lavoratori alla difesa dei propri diritti
in nome degli interessi della azienda
il PCI, PDS, DS, PD, si è comportato come caporale
per nome e per conto della confindustria e dei suoi peggiori elementi.
Oggi non meraviglia che il Partito di Destra
dopo aver candidato la stessa Marcegaglia al parlamento
vada a tenere discorsi presso gli stabilimenti FIAT
a sostegno dei ricatti della azienda
e contro i lavoratori che si ribellano ai ricatti e alla repressione.
I discorsi di Veltroni e Bersani sono sempre rivolti alla confindustria :
in ogni apparizione televisiva il loro sguardo cerca con disperazione
un segnale di assenso e paternalistica approvazione
da parte dei rappresentanti dei padroni.
Non si può dimenticare che lo statuto dei lavoratori
ha subito pesanti attacchi durante i governi a maggioranza PCI, PDS, DS, PD
esattamente come durante i governi di centrodestra.
I presunti interessi nazionali della FIAT
erano in realtà gli interessi dei padroni della azienda
che sempre più speculavano in borsa
e sempre meno investivano nella innovazione tecnologica
mentre le aziende concorrenti dell' estremo oriente
investivano in tecnologie avanzate ed ecologiche.
Oggi che l' interesse della FIAT non fosse nazionale
è reso evidente dalla fuga verso gli Stati Uniti d' America,
fuga che demolisce la propaganda dei media italiani
sulla presunta acquisizione di Crysler da parte FIAT
ed evidenzia invece come ancora una volta l' Italia
sia una colonia USA e che dagli USA vengono gli ordini
e negli USA debbano concentrarsi capitali e produzioni
quando il cuore dell' impero capitalista è in crisi
proprio per l' esplodere delle speculazioni finanziarie.
Negli USA i sindacati in cambio di un contratto semi-schiavistico
hanno preteso una partecipazione limitata agli utili
ma il gioco della finanza truccata e delle " bad company " ,
ovvero delle compagnie create ad hoc dalla principale
per concentrarne i debiti e scaricarli sui lavoratori e la spesa pubblica,
rischia di essere una ulteriore minaccia incombente su di essi,
così come i lavoratori italiani hanno pagato
la false promesse su presunti guadagni assicurati
dallo investimento in titoli assicurativi dei loro stipendi.
In questo paese in cui l' assalto parassitario
da parte del capitalismo privato al patrimonio pubbliico
sta raggiungendo il culmine con l' annientamento
di tutte le imprese pubbliche nei settori nevralgici
della produzione di mezzi di trasporto
e nella gestione del trasporto stesso,
della ricerca scientifica e sanità pubblica
della istituzioni culturali preposte alla formazione culturale,
alla conservazione e difesa del patrimonio,
la dipendenza del PD e dei suoi satelliti
dagli interessi degli assalitori
` una minaccia ai diritti dei lavoratori
e alle stessa indipendenza del paese.
Il PD ha vantato per anni i presunti meriti dei Clinton
e del Partito Democratico USA.
Oggi quei padrini del PD lodano Berlusconi
come loro principale alleato e amico in Italia
e ciò rappresenta bene la falsa opposizione del PD
alla politica economica del PDL,
e la sostanziale unità di vedute
rispetto alla priorità capitalistica del demolire i diritti.
Non è un caso che le nuove leggi razziali
inventate contro gli immigrati
affinché potessero essere sfruttati in patria e all' estero
e potessero costituire una arma di ricatto verso i lavoratori italiani
siano state firmate e varate da ministri del PCI,PDS,DS,PD ,
ovvero Livia Turco e Giorgio Napolitano.
I diritti umani nella creazione dei Centri di Identificazione ed Espulsione
sono cancellati al punto da esporre persone
che hanno l' unica " colpa " di non avere documenti
ad ogni sorta di umiliazione e violenza, compreso lo stupro.
Non è un caso che il PD sia stato in prima linea
nella criminalizzazione della povertà nelle città
con deportazioni di comunit` rom e sinti
ed espulsioni di immigrate e immigrati.
La criminalizzazione della opposizione sociale e politica
passata e presente da parte di PDL e PD
ben riflette la comune dipendenza dagli interessi del capitalismo
internazionale e nazionale.

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