Radici della cultura europea e
nuova costituzione della comunità

In vista della scrittura della carta costituzionale europea
le pressioni per includere
antichi privilegi si rinnovano
facendo temere per la democrazia e la laicità
ovvero per la civiltà della nuova europa.
Il vaticano in particolare insiste
per la sottolineatura delle "radici cristiane".
Storicamente l'europa comincia a svilupparsi
ben prima della data convenzionale della semplice nascita della figura ipotetica di Gesu.
A tale data anzi ha gia raggiunto
un grado notevole di sviluppo culturale,
scientifico e urbanistico (compreso il sistema sanitario), grazie ad articolati rapporti con le culture di altri continenti. Se radice è cio che sta alla base
il cristianesimo non è storicamente alla base della storia europea.
Il suo affermarsi in europa corrisponde invece
ad un netto regredire delle societa europee in molti campi.
Conseguenze gravi dell'affermarsi del cristianesimo sono state :
- la caccia alle streghe
(ovvero il rogo di donne
che avevano tutt'al piu la "colpa"
di conoscenze empiriche in campo naturale)
- la persecuzione di ebrei e arabi in Spagna in particolare, ma non solo
- l'organizzazione delle crociate con i conseguenti massacri in mediooriente
- il regredire dell'igiene
(dalle terme alla interpretazione del corpo come fonte di peccato)
con diffusione di epidemie per secoli
- la colonizzazione a ferro e fuoco di interi continenti
benedetta dai vari ordini monastici e dalla Chiesa
con il genocidio di interi popoli e lo stravolgimento delle culture di tanti altri
- la propaganda nazifascista
con lo sterminio derivato (favorita dall'antiebraismo cristiano)

La confessionalità della costituzione poi porta alla negazione della democrazia
in quanto riconosce il potere supremo e indiscutibile
di un sedicente rappresentante di una divinità su una intera comunità.
Inoltre l'inserimento delle "radici cristiane"
costituirebbe una nuova offesa a tutte quelle persone di altre religioni
presenti sul continente (e le radici ebraiche sono antecedenti a quelle cristiane).
La storia d'europa dimostra piu di qualsiasi altra
che la religione è l'oppio dei popoli
e che la Chiesa è una elite che cerca di affermare il proprio potere assoluto
e fare fondamento di uno stato una religione
significa minarne la civile convivenza
affermando la supremazia di una parte a scapito di qualsiasi altra.
Una europa cristiana sarebbe ancora di piu
un fattore frenante per la piena realizzazione in tutti i continenti dei diritti delle donne
e rafforzerebbe l'alleanza per il regresso
già attiva fra Vaticano e settori più conservatori delle altre religioni
( Islamismo, Induismo ) contro le donne.


Veli donne e preti
Brividi
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