Renzi, un paggetto per la Confindustria

Ancora una volta come troppe dalla fine della Resistenza
gli eredi di Gramsci si fanno servi della Confindustria
e attaccano con disinvoltura le conquiste dei lavoratori.
Ancora una volta l' obiettivo è eliminare l' articolo 18
dello Statuto dei Lavoratori e in realtà l' intero Statuto.
Ogni volta questi servi della confindustria
pretendono di giustificare un vero e proprio attacco
ai diritti di chi lavora con il pretesto (falso)
di maggiori garanzie per i giovani.
Ad ogni generazione di lavoratori e lavoratrici
viene proposta una cancellazione dello statuto
in nome di un aumento dei posti di lavoro per i giovani
ed ogni generazione si trova davanti condizioni contrattuali
più precarie e sindacati piu inclini a concordare la resa.
Renzi continua nella scia di Bersani e D'Alema
ma si può risalire fino a Togliatti
con le storielle sul "patto tra produttori"
che sempre si traduce in una rinuncia alla lotta
da parte dei lavoratori che seguono questa linea.
Una linea che serve soltanto a far piovere
qualche finanziamento al partito da parte degli imprenditori,
e molto spesso si tratta di cifre
ben inferiori a quelle date alla concorrenza politica.
Non a caso Renzi è andato, prima di candidarsi alla segreteria del PD
a fare visita a Berlusconi, lo stesso p2ista tanto ammirato da D'Alema.
In tutto il mondo la rabbia e la esasperazione operaia
continuano a salire di fronte alla accumulazione degli industriali.
Quanto durera il governo Letta ?
saluti e buon anno

Marco Sbandi, Napoli 30 dicembre 2013.

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