Ricordare la Shoah e il Porrajmos

27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2003
Giornata della memoria della Shoah, cioè dello sterminio di oltre 6 milioni di ebrei nei campi di sterminio nazisti. Il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli dei "campi di concentramento".
All'ingresso dei "campi di concentramento" stava la scritta "Il lavoro rende liberi". Milioni di donne e uomini di tutte le età furono trattate come cavie, utensili usa e getta creature da annientare alienandole, affamandole, torturandole e uccidendole con i gas. I corpi delle vittime venivano poi inceneriti come i rifiuti.
Il 27 gennaio 1945 anche coloro che prima non sapevano e che avevano fatto finta di non sapere cosa succedeva nei "campi di concentramento" furono costretti a vedere. Si era trattato di campi di sterminio, di tentato genocidio.
Insieme a 6 milioni di ebrei, deportati da tutta europa (ma si opposero con successo Danimarca e Bulgaria), morirono anche centinaia di migliaia di zingari e di deportati politici.
La campagna di sterminio era stata ideata oltre 10 anni prima.
LĠidea delirante della razza superiore ariana viene affermata nella società con le armi e la propaganda martellante. Gli ebrei vengono braccati per legge : divieto di lavoro e/o licenziamento, confisca di proprieà, creazione di documenti particolari e messa allĠindice. La copertura ideologica, come durante l'Inquisizione, viene anche dal cattolicesimo, senza alcuna scomunica per chi compie questa operazione.
Milioni di persone, da un giorno allĠaltro, da una ora allĠaltra, da un minuto allĠaltro, vengono licenziate senza ragione, solo in base alla propria identità culturale, private dei loro beni, private di ogni cosa, costrette a nascondersi da tutti e chiunque.
Le leggi razziali dichiarano scientifica una menzogna delirante e criminale, la superiorità della razza ariana in Germania e Italia, rispetto a tutte le altre.
Scientificamente è invece noto che la riduzione della varietà genetica porta a malformazioni e idiozia.
Campi di sterminio vengono creati in Italia, Francia, Germania, Polonia, Croazia, Austria.
I fascisti, la cui ideologia è un cumulo di menzogne, ignoranza e bestialità di branco, consegnano ai tedeschi milioni di cittadini italiani di religione ebraica e spalancano le porte alle armate naziste. Altro che difesa della patria !
La patria italiana verrà difesa dalla Resistenza civile e militare compiuta da migliaia di bambini e bambine, donne e uomini di tutte le età, casa per casa, nelle campagne e nelle città. La Resistenza riesce a liberare il paese dalle squadracce fasciste e dalle armate naziste, ma non riesce a salvare dallo sterminio nazifascista i milioni di persone deportati nei "campi", tristemente noti col termine tedesco "lager".
Fascisti e nazisti, branchi di vigliacchi armati contro persone inermi, hanno fatto nascere nella psiche degli ebrei di tutta europa, per generazioni, il sospetto inconscio ancora esistente di essere braccati e di rischiare la vita in qualsiasi istante per colpa di un qualsiasi anonimo e vigliacco criminale. Una sindrome su cui tutti devono riflettere.
Non basteranno mai le sentenze al processo di Norimberga per condannare le atrocità commesse dal nazifascismo in tutta europa. La memoria e la condanna devono continuare perché il razzismo è un delirio criminale senza scusanti, sempre e ovunque, perché la persecuzione degli zingari non è finita, così come i crimini razzisti (attentati alle sinagoghe, ai campi nomadi, a case di immigrati, a singole persone immigrate, distruzione di cimiteri ebraici), perchè i "campi di permanenza" creati oggi per gli immigrati ricordano troppo nel gergo i "campi", perchè le stragi di palestinesi ed ebrei sono conseguenza della Shoah, perchè la propaganda statunitense sulla superiorità dell'Occidente rispetto ai popoli e alle culture degli altri continenti e la dichiarata volontà di usare qualsiasi arma per realizzarla rassomigliano troppo alla ideologia nazifascista, una ideologia criminale !

Brividi
Radici
Shoah
Anne Ranasinghe
Hélène Cixous
mondo ebraico
museo ebraico di Venezia
museo ebraico di Roma
rete Ebrei Contro Occupazione
Musée d' Art et Histoire du Judaisme ( Paris )
Musée du Patrimoin Judeo-Marocain de Casablanca
dafina
harissa
zlabia
China Jewish Museum ( in Shang Hai )
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