Beth Brant è nata nel 1941 da una famiglia Mohawk Tiendinaga
e da una famiglia polacca-anglosassone.
Ha cominciato a scrivere alla età di 40 anni
e a rivendicare la propria identità
di Mohawk e di Lesbica
raccogliendo le opere di altre scrittrici Native e Lesbiche
e affinando gli strumenti per una incisiva
analisi critica del colonialismo culturale
che ha cercato e cerca di annientare
la sua duplice identità
alimentando nelle persone delle Nazioni Native
lÕautodisprezzo e la omofobia.
Questo libro di Beth Brant
è scritto come un racconto autobiografico,
che fa di aneddoti familiari altrettanti strumenti
di analisi delle società americane
Native e di discendenza europea
Inoltre sottolinea già nel titolo
anche la importanza della memoria collettiva
e della testimonianza individuale e collettiva
di una storia subita e di una storia imposta.
LÕimportanza della memoria collettiva e della testimonianza
come antidoti al revisionismo e al negazionismo,
al passaggio della storia in lavatrice
per ribaltare responsabilità e protagonismo,
per spacciare come ineluttabili e naturali
processi violenti e coloniali,
sostenuti da ideologie i cui predicatori ancora
pretendono di dare lezioni di etica.
Anche se il paragone non viene proposto nel libro
è tuttavia evidente la analogia
tra concezione dei ÒghettiÓ per gli ebrei
e delle ÒriserveÓ per i popoli Nativi dÕ America
così come la sottrazione della prole
ad entrambi i popoli
finalizzata alla conversione forzata
ed alla trasmissione forzata della ideologia cristiana.
La ossessione contemporanea del Vaticano
per la sottolineatura delle radici cristiane
nella costituzione europea e
(a dispetto della storia) nella civiltà europea
corrisponde negli USA
ad uno sforzo straordinario della amministrazione Bush
per chiudere ogni forma
di rappresentanza e di organizzazione Nativa.
Beth Brant sottolinea con particolare efficacia
gli stretti rapporti fra
ideologia cristiana e ideologia coloniale
fra consumismo e spiritualismo da bancarella (filosofia New Age)
e le contraddizioni tra femminismo bianco e femminismo Nativo,
il primo a volte oscillante tra la assunzione di maternalismo razzista
e la offerta di possibilitˆ di riscatto attraverso la pubblicazione
nei confronti del secondo.
Non manca una forte comunione
tra sentimenti individuali e collettivi Nativi,
e sentimenti individuali e collettivi
degli altri abitanti del pianeta (uccelli, ma non solo)
una comunione che sottolinea lÕarmonia essenziale con la natura
della lesbica Mohawk
in contrasto con il castello ideologico e sessista
del cristianesimo europeo e bianco.
Alla globalizzazione,
ovvero alla privatizzazione delle risorse mondiali
ed alla imposizione di un unico modo di vita
imperniato sul consumismo
e sulla cancellazione delle culture e delle economie diverse,
Beth Brant risponde con la rivalutazione della visione di Pocahontas :
un mondo fatto da persone discendenti da nazioni diverse
e con identità sessuale non stereotipata,
un Mondo Nuovo abitato da Persone Nuove,
da persone Due-Spiriti
un mondo fatto da persone che scelgono di combattere il razzismo
anche nella scelta della persona amata.
Ne emerge una Pocahontas alla avanguardia che applica
la filosofia de Òil privato è politicoÓ
ed un concetto di Due-Spiriti che è sintesi avanzata
della ricchezza culturale di chi può
vantare eredit&agrae; culturali composite
e della superiore ricchezza psicologica di chi
non si lascia intrappolare dagli stereotipi sessuali
cari alla mania etichettatrice e specializzatrice
del capitalismo e del cristianesimo
quella mania che è una traduzione moderna
dellÕantico e romano divide et impera

Il titolo originale del libro è
ÒWriting as Witness : essay and talkÓ .

Esso è stato scritto nel 1994 e pubblicato per la prima volta in Canada
da WomenÕs Press, a cura di Moni Okawa

edizioni 7 mari
libreria 7 mari
orgoglio lesbico
America
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