La famiglia di Riina e Ratzinger Uno dei pilastri del potere mafioso è il potere assoluto del capo famiglia sugli altri membri della famiglia , la insindacabilità del suo giudizio e della sua sentenza . Colui o colei che mette in discussione questo potere assoluto viene condannato o condannata senza appello dal capo della famiglia . Il capo di una famiglia più potente delle altre è noto come "padrino" . E' anche noto che i capi famiglia della mafia hanno da sempre fatto riferimento a rituali e concezioni sociali gerarchiche tipiche della chiesa cattolica senza subire alcuna scomunica, a differenza di tante altre persone che per aver criticato le sentenze del vaticano in campo scientifico e culturale e nel campo della giustizia sociale ed economica non solo sono state scomunicate ma hanno rischiato e perso la vita (uccise dalla Inquisizione e dal linciaggio dei fedeli arringati da prelati ). I rapporti a dir poco ambigui fra Vaticano e personaggi coinvolti negli affari della mafia , vedasi rapporti fra banca vaticana (IOR) e mafia attraverso Sindona , e la sepoltura del criminale De Pedis in una basilica, non possono essere spacciati per incidenti di percorso . La famiglia intesa come nucleo obbligatoriamente indivisibile e rappresentata dalla sola volontà del capofamiglia è il modello base di una società suddita di un dittatore che giustifica il suo potere con una presunta discendenza divina , ovvero con una invenzione strumentale al suo potere. Questa concezione della famiglia è stata anche alla base del mancato riconoscimento e perseguimento della violenza domestica commessa da parte del padre padrone nei confronti della moglie/compagna delle figlie e dei figli. Questa concezione è una negazione della dignità della persona inammissibile in una società civile e democratica fondata sui diritti inalienabili degli esseri umani . Pagina principale