La massoneria è formalmente
una associazione di mutua assistenza
fra le persone iscritte.
Di fatto quella mutua assistenza tra le persone iscritte
nel costituire preferenza rispetto alle non iscritte
in ogni ambito sociale ed istituzionale, oltre che economico
costituisce un principio di sperequazione sociale,
ovvero di discriminazione rispetto alle persone esterne
e di palese violazione della costituzionale parità
di tutti i cittadini di fronte alla legge
e di pari opportunità nel godere di diritti
e di accesso ai servizi.
La preferenza sistematica operata dalle persone iscritte
nei confronti di altre persone iscritte
crea quindi un sistema di raccomandazione eversivo
ed un sistema decisionale eversivo
che tende ad esautorare le istituzioni democratiche
per sostituirle con le istituzioni massoniche
che per principio salvaguardano non il bene collettivo
ma il bene privato della associazione
che è per altro strutturato verticalmente
e raffigurato simbolicamente e significativamente da un triangolo.
È evidente che un sistema sociale così rafffigurato
sia strutturalmente dittatoriale e socialmente chiuso
con una base funzionale soltanto al potere del vertice.
La massoneria è quindi una associazione eversiva
che come un cancro tende a ramificarsi all' interno del tessuto sociale
ed a sfruttarne ogni risorsa in modo parassitario
per rafforzare il proprio potere politico e sociale.
La cronaca italiana riporta innumerevoli casi di alleanza
tra gruppi massonici e vertici della criminalità organizzata
spesso con i primi in funzione di mandanti dei secondi.
Quando lo Stato non cede per la resistenza di suoi rappresentanti
nei confronti del cancro massonico
la strategia della corruzione viene sostituita da quella delle armi.
Chiunque si opponga al cancro massonico
(magistrati, uomini delle forze dell' ordine,
militanti comunisti e anarchici, semplici cittadini)
diventa un nemico da abbattere con ogni mezzo
da parte della associazione massonica
che grazie alla sua diffusione capillare
mette in moto tutte le strategie di branco
contro gli individui esterni ad essa.
La logica del branco si basa nella società umana
sulla succube fedeltà dei subalterni
singolarmente incapaci di esprimere pensiero proprio
ad un leader che impartisce loro ordini
senza doverne rendere conto.
Un gruppo di vigliacchi che si nasconde dietro la violenza collettiva
per affermare i propri interessi e capricci a scapito di singoli individui
esterni al branco o interni ad esso ma non abbastanza sottomessi.
È stata anche la logica della violenza nazifascista
ed è la logica della violenza mafiosa
e di tutte le organizzazioni criminali segrete
sia in Europa, che in America, ed in Estremo Oriente.
Il cancro però non è incurabile
essendo, come sosteneva Falcone
un fenomeno umano e non naturale.
Non è un caso che dietro l' omicidio di Falcone
e di Borsellino e le stragi delle loro scorte
vi fossero interessi mafiosi ma non solo
e che dietro le stragi più feroci commesse in Italia
(Piazza Fontana, Piazza della Loggia,
Stazione di Bologna, italicus, Ustica, MobyPrince, etc )
compaiano sempre in qualche modo esponenti di logge
che abbiano raggiunto le più alte cariche utili ad intervenire
per indirizzare indagini e favorire associati.
È significativo che il premier
che abbia con più insistenza voluto leggi
per autoassolversi dai processi penali per corruzione
ed associazione mafiosa
sia iscritto alla P2 e si chiami Silvio Berlusconi.
Ma, sia pure a costo di mutilazioni,
il cancro può essere sconfitto,
e ciò vale per la massoneria
come per le organizzazioni criminali più note.
Una delle armi più efficaci per combatterlo
è la denuncia continua e l' informazione indipendente.

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