"Storia del mondo vista dal mare" / di Marco Sbandi
(in preparazione)

Nella maggior parte delle storiografie si sottolineano il possesso della terra
e le vicende terrestri come determinanti nei processi storici
facendo passare per ininfluenti le relazioni marittime fra popoli e stati.
Questa caratterizzazione è legata a due fattori :
il potere politico della aristocrazia
e la condanna morale verso il commercio inteso come attività non nobile.
In realtà le relazioni marittime fra popoli e stati
sia di tipo commerciale, che diplomatico e militare
hanno avuto sulla storia internazionale
una influenza pari se non superiore a quella delle relazioni terrestri :
si pensi per esempio alla navigazione antica nel mediterraneo
o a quella più recente verso le americhe e l' Africa
che hanno permesso lo sfruttamento delle risorse americane, asiatiche e africane
da parte delle Compagnie delle Indie dei vari paesi coloniali
a danno delle popolazioni di interi continenti
che hanno visto interrompere con la violenza delle armi
relazioni commerciali pacifiche millenarie.
Si pensi alla importanza delle relazioni marittime
nella emigrazione ed immigrazione,
nel trasporto di merci importanti e pericolose
e nello sfruttamento intensivo della pesca
con conseguenze disastrose sull' ambiente e sulle riserve di cibo di alcuni paesi :
per esempio grandi aree pescose al largo della costa andina
vengono sfruttate da flotte nipponiche
In questa opera si cercherà di sottolineare le relazioni marittime
rispetto a quelle terrestri in un racconto della storia per eventi contemporanei
in paesi molto distanti fra loro (dalla Cina al Messico o dal Marocco al Messico).
L' opera sarà per questo organizzata in più volumi
in base alla cronologia degli eventi nei vari continenti.
Non sarà solo una storia delle comunità
che hanno dato origine agli attuali Stati
ma di tutte le comunità che abbiano avuto relazioni importanti con le altre


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